28 dicembre 2011

Buoni propositi

Nelle scorse settimane (mesi, diciamo) un forsennato commentismo - vuoi per la crisi, vuoi per l'urgenza lenta di misure volte ad arginarla - non ha impedito a giornali e giornalisti di discettare su tutto e il contrario di tutto, ergo di prendere qualche cantonata. 
È accaduto anche a me, sia beninteso. Erano i giorni in cui si parlava di possibili liberalizzazioni - prima annunciate, poi rinviate al 2013, infine confermate per il 2012 sebbene monche rispetto alle intenzioni iniziali - e su cui il governo (tecnico) non era riuscito ad evitare le critiche per i continui stop and go (quello sui farmaci di fascia c, ad esempio). Molto di quanto pronosticato cambiava con il passare delle ore e un editoriale delle 17 risultava già vecchio alle 21. 
Ecco, ricordo tutto questo, non a caso nel giorno della "fase due", per rammentare l'inopportunità, entro certi limiti, del commentismo forsennato, talvolta troppo autoreferenziale e intriso di boria e poco dedito alla comprensione della realtà. Lettori avvisati: se sbaglio io per primo, fate un fischio.