7 dicembre 2011

Perché la manovra è buona, tutto sommato/2

Siccome ho ricevuto diverse critiche per quanto scritto qui, provo adesso a spiegarmi meglio sperando di non complicare ulteriormente le cose. Quando ho sostenuto che la manovra del governo è da ritenersi “buona, tutto sommato”, va da sé che nessuno – compreso il sottoscritto – pensa che le misure contenute siano tutte superlative. 
Guardiamo in faccia la realtà, soprattutto ora che ne sappiamo un po’ di più: alcune parti sono davvero “lacrime e sangue”. La manovra tende a colpire ogni cittadino al quale viene richiesta doppia razione di sacrifici (come se non fossero già abbastanza). Poi c’è qualche aspetto positivo, come ad esempio il timido accenno di liberalizzazioni e la drastica riduzione delle Province. 
C’è ancora molto da fare e questo Monti mi sembra che lo abbia detto più volte. In conclusione quella varata dal governo è una manovra difensiva tesa ad evitare il tracollo e quindi a restare aggrappati al treno europeo. Credo che in 17 giorni non si poteva pretendere molto di più. Solo in questo senso mi sono permesso di giudicarla “buona, tutto sommato”. Fermo restando, tra l’altro, che una manovra che accontenti tutti non è stata ancora mai approvata…