10 gennaio 2012

Cosa dice il rapporto dell'Eurostat

Io, per T-Mag

Sarebbero 8 milioni e 250 mila le persone che hanno rinunciato a cercare un impiego nell’Unione europea a 27. E l’Italia è maglia nera con 2 milioni e 764 mila, pari all’11,1% della forza lavoro (in altre cifre un italiano su tre). Quelli del rapporto Eurostat Underemployed and potentially active labour force statistics sono dati che fanno riferimento al 2010 e che, soprattutto, fanno il paio con altri già analizzati dal nostro giornale relativi ai neet, un acronimo inglese che indica coloro che non studiano, non lavorano, non si formano, non cercano un’occupazione. “In Italia – riportavamo già all’epoca – sono circa due milioni, giovani e giovanissimi, spesso donne. Una popolazione in continuo, costante aumento”. 
Gli altri Paesi che presentano una situazione economica altamente a rischio possono vantare su questo fronte cifre più incoraggianti: 1,1% della forza lavoro in Grecia, 1,8% in Irlanda e 4,2% in Spagna. L’Italia, dunque, si colloca non alla stregua bensì distaccata (e neppure di pochissimo) da quei Paesi in cui il mercato risulta bloccato al punto da indurre le persone a rinunciare a cercare un lavoro. Parliamo dell’8,3% in Bulgaria e dell’8% in Lettonia.