26 gennaio 2012

“L’emergenza carceri ci umilia in Europa”

Il sovraffollamento delle carceri è un problema che “ci umilia in Europa e ci allarma per la sofferenza quotidiana, fino all’impulso di togliersi la vita, di migliaia di esseri umani”. L’allarme lanciato giovedì dal primo presidente della Corte suprema di Cassazione, Ernesto Lupo, durante il discorso alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, è soltanto l’ultima denuncia – in ordine di tempo – sul tema. Non è la prima volta che affrontiamo l’argomento su queste pagine, peraltro al centro dell’agenda del ministro della Giustizia, Paola Severino. 
Mercoledì l’Aula del Senato ha approvato con 226 voti favorevoli, 40 contrari e otto astenuti, il decreto presentato dalla Severino contro il sovraffollamento delle carceri. In soldoni il provvedimento – eccezion fatta per alcune disposizioni particolari – è volto a concepire la custodia in carcere quale extrema ratio, prevedendola cioè per i reati più gravi. Per farsi un’idea di quanto l’esubero dei detenuti nei vari istituti rappresenti una profonda lacuna, basta citare qualche numero. 
Al 31 dicembre del 2011 il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) ha evidenziato la presenza di 66.897 persone rinchiuse nelle 206 strutture esistenti, quando la capienza regolamentare sarebbe di 45.700 posti. Tradotto in altri termini: i detenuti sono in sovrannumero di 21 mila unità. E secondo un’indagine condotta dall’associazione Ristretti Orizzonti esisterebbe una correlazione tra il sovraffollamento e il numero dei suicidi all’interno degli istituti penitenziari. Nei nove in cui nel 2010 sono avvenuti almeno due suicidi, è stato stimato un tasso di sovraffollamento pari al 176% (la media nazionale si attesta al 154%). Nel 2011, invece – riferisce sempre Ristretti Orizzonti –, i suicidi nei penitenziari sono stati 66 (a fronte di 186 decessi), registrando così, rispetto al passato, un notevole incremento. Ai suicidi, poi, vanno aggiunti i cosiddetti eventi critici quali gli atti di autolesionismo. Secondo le rilevazioni del Dap nel 2010 sarebbero stati 5.703 gli episodi di tale natura.

(anche su T-Mag)