30 aprile 2012

“L’Italia cambia strada”, la manifestazione di #salvaiciclisti

Via dei Fori Imperiali gremiva di persone. E di biciclette. In tanti il 28 aprile hanno risposto all’appello di Salva i ciclisti che ha organizzato una manifestazione per chiedere alle istituzioni più tutele e maggiore sicurezza. 
Per quanti sabato pomeriggio sono passati di lì, a Roma, lo scenario all’ombra del Colosseo appariva particolarmente suggestivo. Tutto ebbe inizio quando a febbraio il Times lanciò la campagna Cities fit for cycling dopo che una giornalista, investita da un camion mentre era in bici, entrò in coma. Perciò anche in Italia sulla scia di quanto stava avvenendo oltremanica fu proposta l’analoga iniziativa Salva i ciclisti. E dopo mesi di passaparola tra i blog e i social network è stato organizzato il primo raduno nazionale tra le rovine dell’antica Roma. 
In quella via che riecheggia la storia a un certo punto i partecipanti si sono sdraiati per terra. Un gesto accompagnato da un minuto di silenzio, per ricordare le tante vittime degli incidenti stradali. Poi di nuovo in piedi, quando un bambino dal palco ha scandito lo slogan di giornata: “L’Italia cambia strada”.
Ogni anno nel nostro Paese muoiono circa 300 ciclisti, i dati ufficiali riferiscono di 2.556 vittime in dieci anni (il doppio del Regno Unito). Potrebbe tuttavia essere una cifra sottostimata. A detta dell’organizzazione, infatti, è più probabile che il numero esatto si aggiri attorno ai tremila casi.

(continua su T-Mag)