28 aprile 2012

Sicurezza sul lavoro e dati “rassicuranti”

Non per essere il solito guastafeste. E premesso soprattutto che il calo degli infortuni (-6,4%) e delle morti (-4,4%) sul lavoro registrato dall’Inail è di per sé una buona notizia, è altrettanto doveroso ricordare come il dato si riferisca ad un periodo di vacche magre. Nell’ultimo anno sono diminuiti gli infortuni, ma anche il tasso di occupazione è sceso, sebbene in modo graduale. E poi c’è sempre da rammentare che i dati ufficiali dell’Inail non contemplano il sommerso, rappresentato dal lavoro nero. Che in alcuni settori, in tempo di crisi, potrebbe avere raggiunto livelli non indifferenti. 
Aumentano in compenso le malattie professionali. Ma anche qui non vuol dire, ovviamente, che aumentano le malattie in quanto tali, bensì le denunce, incrementate per via dei nuovi casi tabellati quando fino ad alcuni anni fa, sul luogo di lavoro, si potevano contrarre patologie non registrate. 
Occhio, eh. Guai ad abbassare la guardia.