9 novembre 2012

Il solito Silvio

Un po’ mi dispiace che Berlusconi e Alfano abbiano chiarito il malinteso tanto presto. Non per masochismo giornalistico, nossignori. Per pura curiosità. Le prime indiscrezioni trapelate dopo l’ufficio di presidenza del Pdl facevano presagire una spaccatura tra mentore e delfino. In passato i (pochi) dissidenti del capo – tanto nelle coalizioni quanto nel partito – hanno fatto una brutta fine. Chi non ha fatto propriamente una brutta fine si è dovuto però accontentare di un consenso pari al poco-virgola-qualcosa
Berlusconi è un leader stanco – così almeno ce lo descrivono –, ma al di là dei cambiamenti di umore repentini (su Monti, sull’Europa, sulle primarie), l’unico modo per misurarne l’attuale peso politico sarebbe un’eventuale sfida interna, anche sufficientemente dialettica. Invece pare che siamo destinati a sorbirci, ancora per un po’, il solito Silvio che una ne fa e cento ne pensa.