28 marzo 2013

20 anni e non sentirli

Quando penso che sia giunto il momento di scrivere due righe su Francesco Totti mi sento sempre un po' in imbarazzo. Davvero non saprei come descrivere la carriera e l'arte di un giocatore così immenso. E mi sono stupito, lo ammetto, quando invece sono riuscito a scriverne un ritratto in occasione del gol numero 225 in Serie A. Oggi Francesco “compie” 20 anni nella massima competizione italiana. E l'unica cosa che, sinceramente, avrei voluto dire, l'ha detta lui oggi nell'intervista alla Gazzetta dello Sport:

A proposito, prima di smettere preferirebbe vincere un altro scudetto o un altro Mondiale? "Tutti e due no? Intanto dico lo scudetto, poi ho un mese prima del Mondiale e così ci posso pensare".

Scherzi a parte, i suoi dubbi sono legati a come risponderà dopo il suo fisico, all’accoglienza del gruppo oppure al fatto che, se le cose andassero male, lei farebbe da capro espiatorio? "L’ultima cosa che ha detto. So che un Mondiale è il massimo, soprattutto in Brasile dove il calcio è tutto. Ma se le cose invece andassero male, saprebbero con chi prendersela. Direbbero: 'Hanno portato un vecchio, uno che ha rovinato il gruppo'. Vorrei sentire tutte queste persone che sono salite sul carro quando sbaglierò qualche partita il prossimo anno, ricominceranno a dire: 'Basta, non si sopporta più'. Ora sono tutti bravi a parlare".