18 marzo 2013

L'alto profilo

Dei poveri parla, e non poco mi pare, Papa Francesco. E mai nessuno si sognerebbe di dargli del comunista. Dei bisognosi se ne discute a iosa, trasversalmente. Idem per coloro che hanno perso le certezze, per le donne che subiscono violenze di ogni tipo, per i detenuti che vivono in condizioni penose. Con gli esodati ci si sono sciacquati la bocca tutti coloro che ad un certo punto hanno voltato le spalle al governo tecnico. 
Ora, vi prego, ditemi: in quale sua parte il discorso di insediamento di Laura Boldrini è stato un intervento “tipico dell'estrema sinistra”?


Boldrini non ha illustrato un programma, che peraltro non le compete nella veste di presidente della Camera. Il come raggiungere determinati obiettivi non era contemplato nel suo intervento. Boldrini ha però indicato una via ai colleghi: sappiate che dovremo fare tutte queste cose perché negli anni precedenti sono state trascurate. Nulla di trascendentale, insomma.
Chiamatelo semplicemente auspicio, chiamatelo discorso strappa-applausi, chiamatelo come vi pare. L'ovvio, è evidente, fa audience solo quando torna comodo. 

P.s. Il titolo del post è un omaggio a due pazzi scriteriati di mia vaga conoscenza.