5 aprile 2013

È tutto un talent show

Ho trovato esagerata, per quanto in fondo comprensibile, la spasmodica attenzione dedicata ai grillini in queste prime settimane di nuova legislatura. I cittadini con la “C” maiuscola del Movimento 5 Stelle sono certo un elemento di novità e poi, diciamolo francamente, dopo avere sparato a zero sui giornalisti per mesi, ai giornalisti non pare vero di poter contraccambiare il favore. Con gli interessi. Così si esaltano le lacune – troppe, in effetti – che caratterizzano il mondo pentastellato e si scherniscono gli atteggiamenti più astrusi (teorie complottiste, microchip sotto la pelle, scie chimiche). Ma il pedinamento di massa ai pullman che oggi hanno condotto gli eletti del M5S da Grillo  che da bravo guru dei nostri tempi li attendeva in un luogo, ehm, segreto per rimetterli in riga – forse è stato troppo. 
Di sicuro varrà la pena studiare il fenomeno, nell'immediato futuro. Dopo una mole già imponente di letteratura sullo “tsunami” di Grillo e i suoi, sarà il caso di concentrarsi sull'impatto mediatico e comunicativo del Movimento 5 Stelle. Al punto da sorbirci – su Corriere.itil Crimi privato tratto dai suoi profili social. Non aspettavo altro, eh.