19 aprile 2013

“Sono tutti uguali”

Stamattina sono stato davanti Montecitorio a sondare gli umori di chi era lì ad attendere. Qualcuno era incazzato sul serio (quando è uscito Formigoni vi lascio immaginare). Ma la piazza non era gremita. Giustamente sapevano tutti che la quarta votazione, quella del pomeriggio, sarebbe potuta essere decisiva (e infatti nel pomeriggio qualche momento di tensione c'è stato e anche qualche panino con la mortadella per protestare contro la candidatura del centrosinistra, Romano Prodi). La teoria del “sono tutti uguali” è quella maggiormente in voga. Renzi ha avallato la scelta di Prodi (che nel frattempo non è passato, 101 i franchi tiratori) perché con il Professore al Quirinale il voto sarebbe più vicino. 
Ergo ha voluto correre il rischio di diventare “uno come tutti gli altri”. O no?


(il servizio è anche su T-Mag)