28 aprile 2013

Stiamo sereni, se ci riesce

In determinate occasioni, l'unico -ismo ammissibile è il realismo. Partendo da questo presupposto e tralasciando osservazioni frivole, tipo, chessò, ricorda un governo Dc, la composizione del nuovo esecutivo presieduto da Enrico Letta non può dirsi malvagia. È una squadra che se giudicata nelle persone cela speranze e dubbi (su alcuni nomi ho fortissimi dubbi), se analizzata nella rappresentanza lacera (o rischia di) ulteriormente il Partito democratico. Tuttavia era l'unica soluzione possibile, come ha spiegato Napolitano. Altrettanto realisticamente è un governo che a occhio e croce non potrà durare più di un anno, dunque il tempo per le riforme si prospetta scarso nonostante l'ostentata volontà di procedere in questo senso. Meglio fare quelle due, tre cose utili per rilanciare l'economia, ma farle bene. Sulla legge elettorale deve esprimersi il Parlamento, che stavolta non avrà più giustificazioni (anche per il rinnovamento che presenta rispetto alla passata legislatura). Per il resto, stiamo sereni. Se ci riesce.