21 maggio 2013

Berlusconi. Biscardi. Anno 2013

Berlusconi. Biscardi. Anno 2013. 
Mentre l’Italia pallonara si interroga sul proprio futuro, sul perché non riesce più a dominare in Europa, sugli stadi da rifare e sulla riduzione degli abbonamenti, il giornalista sportivo più rosso (di capelli) che c’è la spara grossa e, almeno per una sera, riesce a catalizzare l’attenzione su di sé dopo anni di purgatorio mediatico. Qualche tifoso romanista avrà senz’altro gioito all’ipotesi di esonero in diretta di Allegri dalla panchina del Milan, ma le cose – si scoprirà poco dopo – sono andate diversamente. Biscardi millanta una lettera di Berlusconi: “Caro Aldo…” e via via un ragionamento arzigogolato per arrivare a dire che lui non ne può più e che intende riprendere in mano il giocattolo. Succede che Galliani ne viene a conoscenza, non la prende benissimo (da via Turati assicurano che Berlusconi abbia avuto altro da fare che non scrivere lettere) e la società rossonera smentisce tutto in una nota tanto stringata quanto efficiente. L’indomani Biscardi prova a spiegare che Berlusconi gli aveva concesso di riportare a piacimento alcune sue considerazioni su Allegri, peraltro datate. Questo perché l’ex premier, causa impegni, non era potuto andare in trasmissione come previsto. Dunque, al lunedì sera, spunta la presunta lettera di Berlusconi e Biscardi compie un miracolo: il Milan che smentisce il Milan. 
Berlusconi. Biscardi. Anno 2013.