10 luglio 2013

Italia paese strano

Tanto perché parlare di politica ormai è noioso, faccio presente (immaginate una voce sommessa) che soltanto una decina di giorni fa si festeggiava la chiusura della procedura d'infrazione per deficit eccessivo e la dotazione di ulteriori stanziamenti da parte dell'Ue da destinare al lavoro. Bravo Letta, brava l'Italia, bravi tutti. Arriva poi Standard & Poor's (che ricordo essere un'agenzia di rating, non l'oracolo di Delfi) e ci toglie ancora qualche punto di affidabilità. Siamo sorvegliati speciali, dice Letta. Bentornati nella realtà, quella con l'Imu sospesa e – sperano – cancellata a breve. Ma è proprio lì che ti bacchettano, quindi che si fa? 
Si fa che il problema neppure si pone più. I programmi per rilanciare la crescita e i consumi delle famiglie? Facezie. La Cassazione stabilisce che il 30 luglio si deciderà se Berlusconi sarà fuori dai giochi o meno e in tutta risposta i falchi del Pdl promettono barricate (ma non le hanno già fatte?), convocano la piazza (ma non l'hanno già fatto?), minacciano la tenuta del governo Letta-Alfano (ma non l'hanno già fatto?) e bloccano per una giornata i lavori in Parlamento (questa è nuova, diamogliene atto). In pratica la sopravvivenza del governo, che in teoria dovrebbe occuparsi dei problemi del Paese (a occhio e croce mi pare ce ne siano), è direttamente proporzionale alla gravità dei casini giudiziari di Berlusconi. Così scopriamo (perché non lo sapevamo già?) che la pacificazione tanto sbandierata per settimane era compromessa fin dagli albori dai suddetti casini giudiziari di Berlusconi. Ma, dico io, in Cassazione non pensano alle vacanze degli italiani? Certo che è un Paese strano il nostro. Ripeto: strano. Hai visto mai.